lunedì 15 novembre 2010

QUESTA E' VERA DEMOCRAZIA ??

QUESTA E' VERA DEMOCRAZIA ??

 

 

QUESTA E' VERA DEMOCRAZIA ??
DA DIFFONDERE ! ! ! !


Cosa ne dite ?
Il giorno 21 settembre 2010 il Deputato Antonio Borghesi dell'Italia dei Valori ha proposto l'abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione. Indovinate un po' come è andata a finire?!!:

Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5
Maggioranza 261
Hanno votato sì 22
Hanno votato no 498


ANTONIO BORGHESI. Signor Presidente, noi non possiamo ritirare quest'ordine del giorno, perché crediamo che su questo punto sia necessario intervenire.

L'abbiamo inserito nella contromanovra alla manovra economica del Governo, che è stata trasformata in un progetto di legge che qui non abbiamo potuto poi votare perché il Governo ha posto la questione di fiducia, ma riteniamo che questo sia un tema al quale i cittadini sono giustamente sensibili. Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l'idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant'anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C'è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità. Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all'ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l'INPS ha creato con gestione a tassazione separata. Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell'arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati. Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell'Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l'anno.
Per questo motivo, chiediamo che la Camera si esprima su questo punto e vogliamo davvero dire che non c'è nulla, ma proprio nulla, di demagogico in questa nostra proposta (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).

PRESIDENTE. Avverto che è stata chiesta la votazione nominale mediante procedimento elettronico.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Borghesi n. 9/Doc. VIII, n. 6/5, non accettato dal Collegio dei questori.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).

Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5
Maggioranza 261
Hanno votato sì 22
Hanno votato no 498).



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domenica 14 novembre 2010

PATTO DI STABILITÀ - I chiarimenti dell’assessore Proietti e del direttore generale Cerquiglini



“È assolutamente necessario chiarire che la situazione economico-finanziaria del Comune di Spoleto non è affatto in difficoltà”. A parlare è l’assessore al bilancio Paolo Proietti, che

smentisce categoricamente le notizie apparse questa mattina su un sito di informazione locale. “Per quanto riguarda il blocco dei pagamenti – continua l’assessore Proietti – nell’articolo si parla di decisioni mai assunte prima, un’informazione assolutamente falsa perché anche negli anni passati, in virtù delle limitazioni di spesa imposte dal Patto di Stabilità, l’amministrazione comunale ha dovuto sempre assumere provvedimenti analoghi”.

“Non esiste alcuna correlazione, né finanziaria, né strutturale, tra l’equilibrio economico finanziario del bilancio ed il rispetto del Patto di Stabilità – ha spiegato il direttore generale Angelo Cerquiglini - Nello specifico ci troviamo in una posizione diametralmente opposta a quella descritta nell’articolo. Il Comune ha i soldi in cassa, ma non può effettuare i pagamenti a causa del vincolo imposto dal Patto di Stabilità, che impedisce di superare il saldo programmatico calcolato per il nostro Comune”. “In questo senso va evidenziato che le opere pubbliche vengono finanziate o con trasferimenti da parte di enti sopraordinati (Stato, Regione o Provincia), oppure attraverso mutui. Se per i trasferimenti da enti pubblici, il Comune paga le difficoltà legate al Patto di Stabilità che anche Stato, Regione e Provincia sono tenuti a rispettare, con l’ulteriore criticità che essendo l’ultimo soggetto della catena assorbe tutte le difficoltà vissute dagli enti sopraordinati con conseguenti ritardi nell’erogazione dei finanziamenti, per quanto riguarda invece i mutui questi non sono considerati tra le entrate messe a bilancio ma unicamente quali voci di spesa e, quindi, in uscita”.

“Fino ad oggi – ha spiegato l’assessore Proietti - abbiamo cercato di far fronte ai pagamenti a favore dei privati anche anticipando somme che avremmo già dovuto ricevere da altri enti e dallo Stato quali finanziatori originari degli interventi, soprattutto per non creare problematiche finanziarie alle aziende fornitrici del Comune. Attualmente però ci troviamo nella condizione di non poter più effettuare pagamenti di questo genere, proprio in virtù dei vincoli estremamente rigidi imposti dal Patto di Stabilità che, come denunciato più volte dall’ANCI, sta creando notevoli difficoltà a tutti i Comuni”.

“Per assurdo – ha tenuto a sottolineare l’assessore Proietti - se nel 2010 non avessimo avviato o portato avanti una serie di opere pubbliche sul territorio non ci saremmo trovati nella condizione di anticipare le somme non ancora erogate da Stato o Regione. Ma l’amministrazione comunale, pur nella consapevolezza delle difficoltà che comporta il rispetto del Patto di Stabilità, problema che non investe solo Spoleto ma tutti gli enti, non ha voluto bloccare lo sviluppo del territorio, portando avanti gli investimenti ed erogando le somme dovute alle imprese fin quando questo è stato possibile”.
“Assicuriamo che il vincolo imposto ai pagamenti è solamente momentaneo – ha concluso l’assessore Proietti – Al tempo stesso però ci scusiamo con le ditte, con cui abbiamo continui contatti giornalieri e ci assumiamo l’impegno di rimuovere quanto prima il blocco sollecitando la Regione, i Ministeri competenti ed i privati ad effettuare a favore del Comune la liquidazione delle spese già rendicontate”.

Spoleto, venerdì 12 novembre 2010

articolo

Questa è una e-mail di (spoletoweb.com) inviata da luca (info@micromuseo.it). Puoi trovare questo link web interessante: http://www.spoletoweb.com/index.php?option=com_content&view=article&id=661:patto-di-stabilita-i-chiarimenti-dellassessore-proietti-e-del-direttore-generale-cerquiglini&catid=74:comune-spoleto-informa&Itemid=181

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